San Donato in Poggio in Chianti

A metà strada tra Firenze e Siena sorge San Donato in Poggio, un paesino medievale situato in cima ad una collina in pieno territorio del Chianti, circondato da filari di vigneti alternati a frutteti, oliveti e boschetti.

Le prime testimonianze su San Donato risalgono al 989. Nel 1218 il borgo divenne possesso della repubblica di Firenze. Da allora l'importanza strategica del paese aumentò anche grazie al fatto di essere posto sulla strada regia romana che collegava Firenze con Siena e Roma. San Donato era l'ultimo borgo di una certa importanza nel territorio fiorentino. Il lento declino di San Donato avvenne verso la fine del XIV secolo quando la strada principale utilizzata per i traffici commerciali ed i pellegrinaggi cominciò a passare dalle vicine città di Tavarnelle e Barberino.

Il borgo, piccolo ma ottimamente conservato e restaurato, sono presenti notevoli testimonianze medioevali. Il centro di San Donato è ancora oggi racchiuso all'interno della cerchia muraria duecentesca, sul cui fianco occidentale spicca una torre di avvistamento dalla forma molto particolare denominata Il Torrino. Si può accedere al borgo da nord, attraverso la massiccia Porta Fiorentina, o da sud attraverso la Porta Senese. Punto centrale del borgo è piazza Malaspina, al cui centro è posto il pozzo di forma ottagonale sotto cui si estende una cisterna, sulla quale si affaccia il bel palazzo Malaspina (ex Palazzo Ticci) di epoca rinascimentale, la chiesa di Santa Maria della Neve (XV secolo) e di fronte sorge il Palazzo Pretorio che all'interno conserva un affresco del XIV secolo raffigurante la Madonna col Bambino e Santi. Il resto del centro storico presenta una serie di stradine tortuose contornate da notevoli emergenze architettoniche due-trecentesche tra quali notevole è la casa-torre chiamata Torre Campanaria (XII secolo) posta vicino a porta fiorentina.

Fuori del borgo si trova la pieve di San Donato in Poggio, un notevole esempio di architettura romanica fiorentina (XII secolo), menzionata in una pergamena del 989. L'esterno è caratterizzato da una regolare muratura a filaretto in alberese. Bellissimo l'interno, a tre navate con tre absidi, che conserva tra gli altri un fonte battesimale di Giovanni della Robbia (1513), un trittico attribuito a Giovanni del Biondo (1375), altre tavole trecentesche e all'altare maggiore una Croce dipinta attribuita alla Scuola di Giotto.

Alle porte di San Donato sorge il Santuario di Santa Maria delle Grazie a Pietracupa, costruito negli ultimi anni del cinquecento sul luogo dov'era un miracoloso tabernacolo. Originariamente era una semplice cappella rettangolare, in seguito ampliata e dotata di un portico esterno per ospitare i sempre più numerosi pellegrini venuti a venerare la Madonna. Al suo interno un affresco quattrocentesco di Paolo Schiavo raffigurante una Madonna col Bambino e un dipinto seicentesco attribuito a Domenico Cresti detto Il Passignano.

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